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Ciccimmaretati, zuppa cilentana con cereali e legumi.

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Ingredienti

200 gr. ceci secchi
120 gr. fagioli cannellini secchi
120 gr. fagioli borlotti secchi
150 gr. lenticchie secche
100 gr. farro perlato (nuova terra)
100 gr. orzo perlato (nuova terra)
100 gr. grano
100 gr. mais (già cotto)
q.b olio EVO
2 spicchi d'aglio
mezza cipolla
q.b prezzemolo
q.b sale e pepe

Ciccimmaretati, zuppa cilentana con cereali e legumi.

I Ciccimmaretati sono una antica zuppa di origine contadina, tipica di una straordinaria zona della Campania: il Cilento.

Si tratta di una zuppa costituita da svariati tipi di legumi e cereali (circa 20 varietà secondo la tradizione), con l’aggiunta talvolta di castagne.

Il Cilento è ben noto, soprattutto negli ultimi anni, grazie ai lavori di Ancel Keys che studiò le abitudini alimentari dei cilentani nei suoi studi sulla Dieta Mediterranea.

Questa zuppa pare sia nata dall’esigenza di consumare alla fine dell’inverno ciò che era rimasto in dispensa dei vari cereali e legumi, unendoli in un unico e saporito piatto.

E’ un piatto tipico di varie zone del Cilento, è conosciuto con nomi ed ingredienti leggermente diversi a seconda del paese in cui ci si trova, viene chiamata anche cicciata o cuccia.

In alcune zone i ciccimmaretati venivano preparati il 1 maggio a semina avvenuta per augurarsi un buon raccolto e per buon auspicio si usava condividere il piatto con i vicini.

A Castellabate veniva consumata nel giorno di commemorazione dei defunti, mentre a Centola si usava prepararlo nel giorno di Santa Lucia.

Una caratteristica di questo piatto è che ogni cereale ed ogni legume veniva cucinato separatamente e solo alla fine venivano mischiati insieme. Si tratta perciò di una preparazione lunga, di quelle di una volta, di quelle senza fretta, ma che vale la pena provare almeno una volta.

Se capitate in Cilento ad Agosto fate un salto a Stio, è qui che a fine estate, da oltre vent’anni,  organizzano la Sagra dei ciccimmaretati, una festa di paese organizzata benissimo, dove assaggiare i piatti contadini cilentani, piatti che sanno di storia e tradizioni, piatti per lo più vegetariani.

La ricetta che vi propongo è naturalmente una mia versione, abbastanza rispettosa delle tradizioni ma con meno varietà di legumi.

Per quanto riguarda i cereali, ho usati i prodotti “Nuova Terra”, si tratta di cereali coltivati in Italia, biologici, ma soprattutto buonissimi.

Se avete voglia di consultare qualche altra ricetta con i legumi vi consiglio “La pasta e fagioli alla veneta” della blogger Elisa Di Rienzo, e “La zuppa di fagioli con castagne e gnocchi di castagne” senza glutine di Stefania Oliveri.

Steps

1
Fatto

La sera precedente mettere a bagno separatamente i ceci ed i fagioli.

2
Fatto

Lessare separatamente i ceci, i fagioli, le lenticchie, il farro, l'orzo e il grano.

3
Fatto

Unire in un'unica pentola capiente tutti i cereali già cotti e tutti i legumi con qualche mestolo di acqua di cottura, aggiungere il mais già cotto, continuare la cottura a fuoco lento.

4
Fatto

In una padella mettere olio, cipolla e prezzemolo tritati, aglio e peperoncino, far soffriggere qualche minuto ed aggiungere alla zuppa, continuare la cottura per altri dieci minuti in modo che si insaporisca.
Servire la zuppa calda.

rachele

Recensioni Ricetta

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